Alcune semplici info tanto per tenervi aggiornati sul mio racconto per SDMG (storie di draghi, maghi e guerrieri).
Si intitolerà L'inverno dei Drah'thaar, e ci sono maghi e guerrieri, ma niente draghi ( almeno non nel senso classico).
Non ho usato Anteus come personaggio, perchè farlo divenire "da ragazzi" sarebbe stato come far suonare emo...bhe, agli Antaeus, band francese da cui era ispirato.
Blood Libels degli Antaeus
Invece ho ripescato due miei vecchi personaggi che fecero la loro prima comparsa nel Ciclo di Calahiar, e L'inverno dei Drah'thaar è immaginato come successivo agli eventi di quella serie di racconti, almeno per quanto riguarda loro due.
Si tratta di Ashtor e Aniad, fratello e sorella noti come i Fratelli dell'Ascia. Sono affezionata a loro due, e si adattavano perfettamente all'idea di racconto che sto mettendo in pratica.
La trama semplicemente è questa: Aniad e Ashtor ricevono l'incarico di salvare e proteggere il figlio di Selkar, Arcimago della Nebbia. Una potente entità ha convogliato in lui le coscienze dei quattro Drah'Thaar, quattro giovani leggendari maghi dei tempi passati. Ovviamente non tutto andrà come previsto.. contemporaneamente, Selkar cercherà di convincere gli Arcimaghi del Ghiaccio e quelli del Vento del pericolo imminente da ovest, ma nessuno gli crede. O quasi.
L'ipirazione per questo racconto viene dalla copertina di questo magnifico album.
Apocalyptic Ends in Withe degli Imperial Crystalline Entombment, per gli amici I.C.E.
Il racconto ancora non l'ho terminato, diciamo che ne ho fatto un quarto. Ma ho le idee chiare. Almeno su quello.
Oggi in ero in Feltrinelli per comprare l'ultima copia di Terrorizer, rivista metal inglese, e come mio solito sono passata davanti alla scaffalatura del fantasy.
Orsù, se volete informarvi sulla rivista..
Dove una signora aiutata da una commessa cercava consigli su un libro fantasy da regalare. Adoro fare queste cose. Mi sono divertita a consigliarle, e lei è stata molto carina. Ha detto che leggerà il mio, anche se non legge queste cose di solito.
Immagino che siano queste le cose che facciano andare avanti :)
Quantunque anche ascoltare i Derdian sia d'aiuto.
mercoledì 17 dicembre 2008
Sunlight Moonlight
Pubblicato da Nitokris alle 09:20 3 commenti
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giovedì 30 ottobre 2008
Across The Qliphoth

Da brava nerd sono qui, davanti al portatile, e mangiando una pizza rifletto. Ultimamente ho notato una cosa. Nella fantasy, come nel metal, ascoltatori/lettori si stanno stancando della solita solfa. Provate ad andare in un metal forum, e a presentarvi dicendo "uè ciao raga so' metallaro, ascolto iron maiden, metallica, slipknot..ci ho il metallo nelle vene!" . Linciaggio assicurato, e a ragione. Un po' come le ragazzine che fanno dichiarazioni tipo "I libri della troisi sn bellissimi lei si ke sa scrivere e Nihal è miticixima, Sennar è fiko!". Qui vi forniamo anche il lanciafiamme.
A ben pensarci però Metallica e iron Maiden qualcosa di carino l'hanno prodotto la Troisi no..
Musica e fantasy non sempre sono paragonabili, perchè la musica arriva a un livello sensoriale diverso da quello intellettuale dei libri. Però i meccanismi commerciali non variano.
C'è qualcosa che è un insulto totale al buonsenso e al buongusto ma potrebbe farci vendere mille mila milioni di euro sebbene oggettivamente di pessima qualità? Bene, lo pubblichiamo!
Chiaramente non sempre è così, possono esserci band relativamente famose che continuano a produrre album eccellenti, vedi Behemoth, band che al di là della fama producono qualcosa comunque di accettabile (pur se peggiore ai loro lavori precedenti), vedi Dimmu Borgir ( sto rischiando il linciaggio), o band che farebbero meglio a ritirarsi, vedi Metallica.
I giudizi rimangono comunque strettamente personali.
Ma tornando al fantasy, autori come la Troisi hanno successo perchè..perchè..boh. Sono di immediata comprensione. Sono facili. Scorrono via. Non invitano alla riflessione, alla ricerca.
Aperta parentesi: anche i film comici, o quelli di bassa lega/d'azione e puro spettacolo allora scorrono via bene. A parte che vi si possono trarre riflessioni anche da quelli ( avete presente gli stupidissimi "vacanze di natale inserire-data-a-piacere"? Sono un ottimo specchio della società dell'anno a cui fanno riferimento.. Non per questo li andrei a vedere al cinema, eh.).Ma questi film nessuno te li presenta come capolavori culturali, a differenza di certi libri della stessa lega.
Un cinema, anche se aumentato, costerà sempre meno di un libro di quel tipo. E lo puoi scaricare e in due ore vederlo. Per i libri ci vuole tempo ( e anche se si possono scaricare, non amo leggere libri a schermo).
L'immediata comprensione forse è un danno? A volte mando frammenti del mio libro, se richiesti, e non tutto viene compreso, magari perchè si tratta solo di un frammento e loro non hanno letto tutte le 2, o 20, o 200 pagine prima. A volte semplicemente non amo svelare tutto.
O lo scrivo in modo diverso, più complesso. Il fascino che proviamo verso qualcosa che non comprendiamo del tutto è ciò che ci fa andare avanti in una lettura, è ciò che amiamo delle cose...
Vi lascio con questa splendida, meravigliosa canzone dei Funeral Mist. O almeno il suo testo.P.S: I Carmina sono in revisione totale, stiamo lavorando per voi! Onde evitare problemi con l'incipit, sono passata alla seconda parte..la prima sarà trattata in seguito.
Across The Qliphoth
Across the qlipha burst and break
Descend into formation ye inverted
Creack and shatter what lieth ye ahead
Pour forth as blind madness to bind the flesh
Piece by piece, come ye forth
Ye angels of ecstasy/demons of revelation
To unmask the innermost face of the world unuttered
To reveal the harloty of JHVH
Across the qliphoth, seek ever higher
Ascend from formation, ye wicked
Sweep and swirl through all seven planes
And enter the highest triade
Piece by piece, come thou forth
Thou slithering worm of duality, divine whore
For said thou not; "I am the Alpha and the Omega"?
And are these not the words of a passionate serpent?
Through the crust, penetrate
Swarm ye as insects into the all-mind
And inspire its sun to shine upon a day, when God and Judas are united
I am thy Anubis, open for thy rebirth in flesh
So uphold firmly through me the renewal of all in one quint
Pentamaximus... The holiest of morals, ye pestilence of existence
Summon for the binding of all... to kill the self of God
Across the qliphoth, incarnate
Manifest into being, ye blessed
Corrupt and scatter what lieth ye ahead
Pour forth to unite us with death
Denepo-re eb ot reven... delaes si elcric ehT
Through the crust, penetrate
Swarm ye as insects into the all-mind
And inspire its sun to shine upon a day, when God and Judas are united...
And together crucified
Pubblicato da Nitokris alle 12:21 3 commenti
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domenica 28 settembre 2008
Tra La Carne E Il Nulla.
L'autunno è alle porte ormai. No, non è un frammento del mio romanzo. A tal proposito vi farà piacere sapere che ho deciso di operare una sorta di terza stesura, in pratica lo sto riscrivendo. Sono quasi alla fine del primo capitolo, ma i risultati sono più che soddisfacenti. E bisogna tenere conto che molte sequenze della stesura precendente vanno benissimo, e saranno riutilizzate. Non so quanto mi ci vorrà per questo lavoro, ma se devo esordire meglio farlo bene.
Martedì è alle porte ormai. Martedì sera a quest'ora sarò già via per l'università, senza internet, senza chitarra..sigh. Questo aggiornamento è meramente riflessivo, per così dire.
Quando comincia a venire l'autunno, mi immergo in una serie di riflessioni paesaggistiche. Da un punto di vista artistico l'autunno è estremamente interessante. Osserverei per ore immagini di boschi avvolti dalla nebbia, con in lontananza cime innevate magari. Il tutto rigorosamente in bianco e nero. Ripenso a certe mattine in Germania ( soggiorno studio scolastico), in inverno.
La nebbia avvolgeva i parchi cittadini, e nonostante fossero ormai le 8 di mattina non c'era quasi nessuno in strada. Solo la presenza inquietante di edifici alti e grigi, che sembravano immensi e vuoti rispetto alle persone che di sabato pomeriggio affollavano il centro.
I corvi gracchiavano. Le nuvole coprivano sempre il cielo, rendendolo incolore, o grigio.
Copertina di "The Haunting Presence" della one man band americana Krohm. Black metal, ovviamente.Io ero diversa da come sono ora, diciamo che è passato del tempo. La consapevolezza di trovarsi a contatto forzato con persone che sapevo non mi avrebbero mai compreso, o che mi erano deliberatamente ostili, mi aveva reso solitaria e misantropica. Preferivo semplicemente osservare la magnifica natura. Proprio per questo quando viaggio, se si tratta di un lungo viaggio in treno o pullman, aborro di solito parlare con altri. Datemi un posto vicino al finestrino, il mio ipod ( o lettore cd), e io sarò contenta così. Come colonna sonora all'epoca ero fissata con Nargaroth, che mi piaceva ascoltare pensando di trovarmi nella sua terra natale ( la Germania, appunto).

Per farla breve, l'autunno mi ispira. A voi no?
Pubblicato da Nitokris alle 10:04 1 commenti
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