L'autunno è alle porte ormai. No, non è un frammento del mio romanzo. A tal proposito vi farà piacere sapere che ho deciso di operare una sorta di terza stesura, in pratica lo sto riscrivendo. Sono quasi alla fine del primo capitolo, ma i risultati sono più che soddisfacenti. E bisogna tenere conto che molte sequenze della stesura precendente vanno benissimo, e saranno riutilizzate. Non so quanto mi ci vorrà per questo lavoro, ma se devo esordire meglio farlo bene.
Martedì è alle porte ormai. Martedì sera a quest'ora sarò già via per l'università, senza internet, senza chitarra..sigh. Questo aggiornamento è meramente riflessivo, per così dire.
Quando comincia a venire l'autunno, mi immergo in una serie di riflessioni paesaggistiche. Da un punto di vista artistico l'autunno è estremamente interessante. Osserverei per ore immagini di boschi avvolti dalla nebbia, con in lontananza cime innevate magari. Il tutto rigorosamente in bianco e nero. Ripenso a certe mattine in Germania ( soggiorno studio scolastico), in inverno.
La nebbia avvolgeva i parchi cittadini, e nonostante fossero ormai le 8 di mattina non c'era quasi nessuno in strada. Solo la presenza inquietante di edifici alti e grigi, che sembravano immensi e vuoti rispetto alle persone che di sabato pomeriggio affollavano il centro.
I corvi gracchiavano. Le nuvole coprivano sempre il cielo, rendendolo incolore, o grigio.

Io ero diversa da come sono ora, diciamo che è passato del tempo. La consapevolezza di trovarsi a contatto forzato con persone che sapevo non mi avrebbero mai compreso, o che mi erano deliberatamente ostili, mi aveva reso solitaria e misantropica. Preferivo semplicemente osservare la magnifica natura. Proprio per questo quando viaggio, se si tratta di un lungo viaggio in treno o pullman, aborro di solito parlare con altri. Datemi un posto vicino al finestrino, il mio ipod ( o lettore cd), e io sarò contenta così. Come colonna sonora all'epoca ero fissata con Nargaroth, che mi piaceva ascoltare pensando di trovarmi nella sua terra natale ( la Germania, appunto).

Per farla breve, l'autunno mi ispira. A voi no?
1 commenti:
Che cosa studi all'università?
Sto leggendo un libro consigliatomi da Angra che forse ti potrebbe fare comodo visto che stai riscrivendo tutto, anche per valutare se fare o meno cambiamenti sostanziali nella trama/sequenza delle scene:
"Smettetela di piangervi addosso. Scrivete un best seller" di Lorenzo Renato.
Mi sembra un ottimo manuale, anche perché l'autore è subito chiaro: i manuali di scrittura sulla narrativa in Italia fanno schifo, meglio studiare dai maestri americani. Il lavoro di Renato è in pratica una sintesi ragionata e chiara di quello che si può imparare dai libri degli yankee.
Ciò non toglie che ti devi leggere anche quegli altri tre! ^__^ La sintesi va bene, ma non sostituisce del tutto l'originale.
Quindi se vuoi un libretto leggero e agile da affiancare ai tre libroni di scrittura che ti ho passato, ti consiglio di comprarlo.
Viene solo 6,90 euro.
Auguri per la riscrittura del primo capitolo. ^__^
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