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sabato 13 settembre 2008

The Sign Of Prime Creation


Rifletto spesso sul mio romanzo ultimamente. Ho persino riscritto l'inizio, le prime 10 pagine. Poi, rileggendole, mi sono resa conto di una cosa. Che per quanto possa essere bello, impreziosito da dettagli "realistici", è troppo diverso dal resto del libro. A questo punto forse è necessaria una premessa.
Vado avanti con questo libro dai tempi delle medie, si è tutto originato da un disegno fatto all'epoca, che conservo tutt'ora. Tale disegno raffigurava la Eikha dell'epoca, che aveva un'altro nome, con un abbigliamento fantascientifico. Inizalmente doveva essere un libro di fantascienza, la virata fantasy è avvenuta tempo dopo, con la lettura del Signore degli Anelli. La stesura vera e propria dell'opera è stata fatta rigorosamente su carta, usando dei quaderni, e spesso scrivevo a scuola. Ho consumato quasi 7 quaderni. Dico quasi perchè da un lato ci stava il romanzo e dall'altro dei disegni.
Poi ho ricopiato tutto su pc, non vi dico il tempo che ha richiesto perchè vi spaventereste. Questo ha coinciso con la seconda stesura, quella che doveva essere definitiva.
Ora ci ricolleghiamo con quanto anticipato sopra: tale stesura, pur avendo subito ovvie correzioni, dovrebbe essere quella definitiva. O no? Mi spiego meglio. Lo stile dell'epoca è diverso da quello che posseggo ora, logicamente. Potrei riscrivere tutto con lo stile di adesso, ma sarebbe un lavoro immane, e preferirei occuparmi del Canto Secondo.
Così ho deciso una cosa: sistemerò un paio di cosuccie quali delle descrizioni e degli scontri, ma non userò l'inizio nuovo, per evitare di creare un minestrone di stili. Rimaneggerò un po' quello vecchio, con un criterio: il lettore crederà all'impossibile, ma non all'improbabile. Si tratta di una citazione ma ne ignoro l'autore. Riserverò quindi il mio stile attuale per il Canto Secondo.
Ah, tenete presente che, almeno secondo me, il vecchio stile non è nè peggiore nè migliore, forse più semplice, ma solo diverso.

Questa riflessione nasce anche dai risultati ottenuti tramite l'esperimento di postare qui uno dei duelli.Due persone ( Gamberetta e il Duca) lo hanno criticato negativamente, a tutte le altre, è invece piaciuto. Sono in netta maggioranza, anche se non posseggono un account per commentare. Quindi cosa devo pensare? Che il pubblico preferisce lo stile "vecchio"?
E vorrei sapere da voi cosa ne pensate. Stile "vecchio" o rimaneggiamento totale a scapito dell'onestà dell'opera originale?
Se proprio proprio, lo sistemerò se non piacerà a nessun editore.

7 commenti:

Carraronan ha detto...

"L'uomo può credere all'impossibile, non crederà mai all'improbabile" a quanto ne so è attribuita a Oscar Wilde, un culattone britannico.
^___^

E' meglio diffidare sempre dei commenti degli amici. E' il tipico suggerimento che troverai in un manuale di scrittura qualsiasi: un amico può dirti che il brano non è male o altre cose in cui non crede, solo per evitare attriti, o magari può vedere il testo per qualcosa di migliore di quanto non sia perché "è un amico" e quindi non vede solo il testo ma vede "TE e il testo".

Pensa agli scrittori famosi: dopo i primi libri si mettono a scrivere spesso con un livello di qualità inferiore perché hanno già una "base" di fan che, come se fossero suoi amici, apprezzeranno lo stesso perché "lo ha scritto lui".

Pensa alle mutandine delle studentesse giapponesi vendute online: sono solo mutandine, ma è la promessa che siano state a contatto con i genitali di una bella giapponesina di cui conosci nome e aspetto (viene inviata assieme una foto) le rende speciali.
In realtà sono state indossare da un nerd sudato che si dimena sulla pedana di Dance Dance Revolution per darle quell'aroma di "vissuto" (assieme a una spruzzatina di qualche delicato profumo), ma conta l'illusione dell'acquirente che ne assaporerà l'aroma fragrante pensando alla ragazza sorridente in foto (e ai suoi umori vaginali) e non al nerd occhialuto che scoreggia dimenandosi. ^___^

E' difficile che un amico, a meno che non abbia conoscenze specifiche di narrativa (ovvero abbia studiato sui manuali come si fa narrativa fantastica, senza limitarsi a leggersi pattume dell'Armenia in modo acritico), sia in grado di valutare il tutto come se non lo avessi scritto tu.
O che, nel caso, abbia il coraggio di imporsi e dire: "Non va bene, devi rifarlo" o "Questi dialoghi sono da buttare" o cose simili.
E' difficile che lo faccia perché ad aiutare qualcuno per davvero si rischiano litigi.
Fino a quando non si prova a criticare NESSUNO può dire con certezza come reagirà il criticato ...e non importano le rassicurazioni tipo "sono pronto alle critiche" o simili: difficilmente qualcuno è davvero pronto alle critiche, soprattutto quando sono cose come "devi rifarlo".
E poi, ulteriore motivo per cui l'amico può dire "va bene, non è male", è che se non avendo una preparazione specifica in narrativa può non sapere cosa davvero non vada e quindi, piuttosto che dire "non so perché, ma non va bene" (facendo la figura del tonto) preferisce abbozzare pensando "sarà una questione di gusti personali" di fronte a chi, avendo scritto qualcosa, dovrebbe in teoria saperne più di lui.

Ascolta la mia idea: è inutile che pensi al Canto Secondo se il primo non è apposto. Magari butta giù la bozza, ma mi pare una perdita di tempo farlo fino a quando non sarai davvero pronta.
Quello che ti consiglio di fare, visto che sei giovane e hai tempo per farlo, è di usare i prossimi mesi per studiare sui manuali di scrittura seri ("Worlds of Wonder: How to Write Science Fiction & Fantasy" di David Gerrold e "Plot" di Ansen Dibell, questi sono i miei due manuali preferiti) come si fa a scrivere buona narrativa. Gli autori anglosassoni hanno un sacco di informazioni utili da darti per imparare a "pensare come uno scrittore". Cose spicciole, spendibili in concreto, non chiacchere vuote.

Insomma, dai, hai 19 anni: puoi benissimo prenderti altri 2-3-5 anni per preparare al meglio il tuo primo romanzo, quello che dovrebbe aprirti la strada nel mondo editoriale, mentre fai l'università, no? Non stai morendo di vecchiaia.
Anche se chiunque in un paio di mesi di tempo può finire sotto un camion, puoi comunque partire con l'idea che TU a differenza di uno scrittore come, boh, D'Angelo (per citarne uno sopra i 30 anni che in pratica è tornato "esordiente" e sta scrivendo un nuovo libro proprio ora) hai almeno 10 ANNI di vantaggio.
E' un tempo fottutamente lungo. Se anche te ne prendessi 5 per imparare a scrivere BENE e produrre la tua prima Opera avresti comunque solo 24-25 anni a fine lavoro.

Taotor in meno di un anno, sotto la mia guida (lo insultavo per gli errori fatti quando mi passava il materiale da valutare) e quella "indiretta" degli articoli di Gamberetta (in cui sono indicati i vari manuali di scrittura), è passato dallo scrivere spazzatura allo scrivere qualche buon racconto.
L'ultimo che ha scritto, "Un vero affare", dopo un po' di editing di perfezionamento è diventato proprio un bel raccontino con dialoghi e reazioni credibili.
Meno di un anno, a patto di voler davvero imparare qualcosa.
Non mi sembra molto.

Prenditi del tempo, leggi buona narrativa (subito questi due: "Cuore d'Acciaio" di Michael Swanwick e "Le Porte di Fuoco" di Steven Pressfield) IMPARA dai manuali cosa "cercare" e impara a leggere tutti i romanzi futuri "come se fossi un editor" ovvero trovando in automatico errori, stupidaggini, trucchetti narrativi ecc... quando avrai imparato le regole della narrativa saprai farlo senza sforzo (perlomeno a un livello base, come so farlo io). E usa questo tuo nuovo sapere per SCRIVERE il tuo primo romanzo che non sarà un "romanzo qualsiasi" ma sfonderà le porte del tuo successo come scrittrice di fantasy italiana (uh... far raggiungere il Breakeven point al tuo editore!)

E' inutile "bruciarsi" pubblicando ORA con qualcuno (se anche lo dovessi trovare) un testo mediocre o che, onestamente, non vale nulla rispetto a quello che potresti produrre SE ti prendessi il tempo per imparare le basi.
Licia Troisi è un caso più unico che raro. E un'anomalia di successo immeritato e immotivato. Troverai più mucche bicefale in Lombardie che non nuovi "fenomeni Troisi". Quindi non contare sulla fortuna: manda agli editori solo qualcosa che SPACCA davvero.

^___^

Se hai bisogno di una mano posso provare a commentare il brano che hai inserito, ma hai già ricevuto il commento di Gamberetta e non ho molto altro da aggiungere a parte questo: i dialoghi sono forzati e poco credibili. Sembra di leggere un testo stampato, non di sentire parlare delle persone. Andrebbe ristudiata tutta la sequenza d'approccio prima del duello.

Posso invece aiutarti valutando il vero incipit del romanzo. Alla fine sarà l'incipit che un ipotetico editor leggerà, no? E' quello il pezzo più difficile di tutti da fare. E' quello che deciderà subito se il tuo scritto farà un canestro da tre punti nel cestino o se verrà sfogliato con più attenzione.

Se ti va fammelo sapere e sarò felice di leggerlo per provare a darti una mano. Ho un buon presentimento e penso vada la pena tentare. Ho cazziato Taotor, perseguitandolo e dileggiandolo fino a farlo diventare decente: posso cazziare anche te. ^_^

acassini ha detto...

...Vai con Dio, J. Evans Pritchard, Professore Emerito.

DelemnO ha detto...

@carraronan

Ah, ecco di chi era!Direi che è quasi il motto del fantasy XD

Ci sono parecchi libri che vorrei procurarmi, da Ash della Gentle ( che mi incuriosisce), a quelli sul medioevo, se non fosse che sono pressochè introvabili, e qui non c'è una libreria decente che sia una.
A titolo informativo, i manuali di letteratura da te citati ci sono solo in inglese? Non che per me tale lingua sia un problema.

Non ci crederai, ma la decisione di "mandare all'editore solo qualcosa che spacca" mi era venuta anche a me, esattamente con le stesse parole. Adesso sto lavorando a una completa riscrittura dell'opera, terrò le parti che mi soddisfano e amplierò & sistemerò le altre. Voglio esordire al meglio possibile.
Secondo te dovrei aspettare a riscrivere prima di avere letto i manuali o intanto posso inizare?

Ah, in quanto al canto secondo in realtà i primi 8 capitoli della prima stesura sono stati ultimati, perchè, scrivendo a scuola durante le lezioni (ehm), non disponendo quindi di pc per revisionare il primo, mi passavo il tempo, ma non è che un abbozzo.

Comunque grazie per l'aiuto, quando lo riterrò decente posterò l'incipit nuovo ( quello vecchio non lo considero più), poi mi saprai dire XD e speriamo in bene!

Carraronan ha detto...

Quei due manuali di scrittura sono disponibili solo in inglese a quanto so. Li trovi senza problemi su eMule. Se preferisci te li mando via mail, basta che mi indichi un indirizzo a cui mandarli: sono solo 3,62 MB in totale. ^__^

Sono contento che tu abbia deciso di aspettare che il libro sia "al meglio" prima di mandarlo. Non è detto che sia la scelta "migliore": si può anche tentare la fortuna con un "manda, spera che lo pubblichino come hanno pubblicato la Strazzulla o altra roba e poi spera pure di avere il successo della Troisi".
Chance? Non zero, ma probabilmente molte meno che non a vincere il Superenalotto: gioca a quello tutte le settimane, piuttosto. ^__^

Invece un buon romanzo, che valga qualcosa anche senza affidarsi al puro culo di imbroccare la giusta sequenza di ragazzine emo-cranioleso-punk che se lo consigliano a vicenda (il passaparola troisiano), magari un giorno qualcuno te lo pubblica e ti fai un po' di fan soddisfatti (o con l'evoluzione delle tecnologie e dei lettori ebook te lo pubblichi da sola sul web e ti fai mandare le offerte libere dai fan, vedi il mio articolo sugli "Ebook e il futuro del libro").

Un buon romanzo pronto "davvero" alla pubblicazione ha molta più dignità e ti darà molte più soddisfazioni.
E in ogni caso il Superenalotto dà più chance di ricchezza che non mandare il romanzo alla mondadori come nella Leggenda della Troisi. ^__^

Se hai bisogno di aiuto in privato per l'incipit, anche solo per sentire un parere in più mentre prosegui il lavoro di restyling, o vuoi consigli/informazioni di qualsiasi tipo NON farti problemi: io sono sempre disponibile ad aiutare (cioè a picchiare la gente in testa con un bastone finché non migliora). Ok?
;-)

DelemnO ha detto...

Uh, se me li mandi via mail mi fai un favore!*_* La mia mail dovresti visualizzarla quando commento sulla Baionette Librarie, no? Altrimenti dimmelo che te la scrivo.

Accetto volentieri il tuo aiuto, quando sarò pronta con qualcosa da mandarti lo farò, grazie ^_^
Intanto ti dico che ho preso alcuni libri sul medioevo, e ho iniziato a leggere "Rapine, Assedi e Battaglie". Quello sulla vita quotidiana non c'era, così ne ho preso uno simile, e ho preso anche quello sulla prostituzione nel medioevo perchè mi incuriosiva troppo XD

Carraronan ha detto...

Appena riesci procurati il testo di Contamine, se non lo hai già preso.
E butta un occhio sulla lista dei libri dedicati al rinascimento, magari trovi qualcosa che ti può fare comodo per inventare al meglio la tua ambientazione.
Il libro di Rossiaud sulla prostituzione mi è piaciuto molto e, se ricordo bene, ha parecchi dati spendibili per immaginare alcuni dettagli della propria ambientazione.

Ti ho mandato la mail con i libri. ^_^

DelemnO ha detto...

Il testo di Contamine non c'era, lo cercherò altrove..
Sulla prostituzione nel medioevo già sapevo qualcosa, ma presto leggerò il libro in proposito! Comunque "Rapine, Assedi e Battaglie" è decisamente interessante, ci sto traendo un sacco di dettagli utili.
Ti ho risposto alla mail, grazie ^_^